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Daniele Giannetti ci racconta Storie di Macrofotografia

27/2/2016

 
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... e ci racconta le stagioni viste molto da vicino, con passione e competenza.

Daniele Giannetti è un giovane ricercatore, biologo che vive e lavora a Parma ma originario della Lunigiana.
Da pochi mesi è presidente del Gruppo Fotoamatori Tresana, di recente formazione ma già con numerosi ed appassionati associati.

Le attività del gruppo sono volte in modo particolare a valorizzare le bellezze naturalistiche e gli angoli più
nascosti del territorio della Lunigiana e della Toscana in generale.
Come ci spiega Daniele all'inizio della serata durante la presentazione del suo gruppo, sono prese in particolare considerazione anche le arti, i mestieri del passato e le tradizioni che purtroppo andranno a scomparire nel prossimo futuro.
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Vengono comunque incentivate tutte le espressioni che fanno capo alla fotografia, non soltanto quelle puramente naturalistiche.

Proprio in questi giorni il Gruppo ha allestito una serata dedicata a Venezia "Belle de nuit" con fotografie prese da Eugenio Grigolini durante l'uscita organizzata da Parmafotografica, nella città di San Marco.

Clic su questo LINK per leggere il post sull'evento.
Siamo convinti che quella bella eperienza sia stata la prima di tante future collaborazioni fra i nostri circoli.
Terminata la breve presentazione del Gruppo Fotoamatori Tresana, Daniele è passato a raccontare il suo lavoro.
Ha proiettato alcune decine di fotografie macro e riprese ravvicinate seguendo il filo conduttore delle stagioni.

Capace di interessare ed intrattenere il pubblico con la sua verve dialettica e la sua competenza scientifica, Daniele Giannetti durante la proiezione ci ha narrato aneddoti, curiosità e vicende legate alle sue immagini e alla sua attività di fotografo.

Scopriamo che ha ereditato la passione per la fotografia dal padre anch'egli macrofotografo; Daniele ama scattare utilizzando quando possibile solo la luce naturale.
Se questa non è sufficiente, può capitare nel bosco all'alba o al tramonto, si aiuta solo con un flash.
Minima la postproduzione, pulizia del file, contrasto e sistemazione dei livelli.
E' vero, l'attrezzatura è importante,  ma occorre imparare ad utilizzare al massimo ciò che si ha.
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^ foto di Donatella Bontempi >
La sua preparazione scientifica lo aiuta a scoprire insetti sfuggenti ben mimetizzati e piante rare.
La stessa cultura gli ha permesso anche di notare talvolta alcune incongruenze in scatti che pur meravigliosi (e vincenti in importanti concorsi) sono forse meno "naturali" degli insetti che ritraggono.

I dettagli sono rivelatori all'occhio del biologo se non a quello del fotografo.
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^ Daniele Giannetti (dal profilo FB)
Così Daniele Giannetti si presenta nella galleria personale del sito AFNI :
Frequentavo le superiori quando mi sono avvicinato per la prima volta alla fotografia.
Questa mi permise, e mi permette tuttora, di immortalare ciò che da sempre mi affascinava, la natura. Animali, piante, paesaggi e tutto ciò che con la sua bellezza mi attraeva e mi attrae con sempre rinnovata forza a tutt'oggi.
Osservare la luce, i suoi effetti.
Osservare un qualsiasi soggetto, i suoi movimenti, i suoi comportamenti.
Fondere entrambi nel mio modo di vedere le cose, è questo quello che più mi appassiona.

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Al termine della proiezione il nostro Rodolfo Cervi,  interpretando il pensiero di tutta l'assemblea riconosce a Daniele grandi qualità fotografiche, freschezza di visione e la capacità di vedere ed utilizzare al meglio la luce per esaltare i soggetti.
Molto belli i controluce e le immagini col soggetto ben inserito ed integrato col suo ambiente sono parte del suo stile personale e non consueto.
Non solo macrofotografia ma Fotografia tout court.
Della qualità della fotografia di Daniele si sono accorti anche giornali ed importanti riviste, tanto che ha già al suo attivo numerose pubblicazioni e successi in concorsi di livello.

Un progetto in fase di realizzazione è una trilogia di libri, il primo su Virgoletta, affascinante borgo medievale della Lunigiana, un secondo che parlerà delle antiche ricette della cucina locale ed un terzo di argomento naturalistico.

La serata, interessantissima,  è volata via, abbiamo conosciuto un autore di grande importanza ma entusiasta e pronto a condividere la sua esperienza; ci lascia l'invito a visitare quella splendida terra di Lunigiana, oltre il crinale appenninico ma pur sempre vicina all'Emilia e amata dai parmigiani.


Link:
Gruppo Fotoamatori Tresana su facebook
Daniele Giannetti su facebook
AFNI Associazione Fotografi Naturalisti Italiani, galleria di Daniele Giannetti

post di Corrado Pini

"Mistero donna"

22/2/2016

 

Lunedì 22 febbraio, ore 21,30

Francesca Ruggieri, di Parmafotografica, presenta il suo portfolio in bianco e nero:

"Mistero donna"

La serata si svolgerà presso la sede del circolo fotografico Renato Brozzi all’interno del Palazzo AVIS, in Piazzale Solidarietà a Traversetolo (Parma).

Inizio serata ore 21,30

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Prima lettura di "Lo sguardo rovesciato"

20/2/2016

 
Lo sguardo rovesciato
Come la fotografia sta cambiando le nostre vite.

di Roberto Cotroneo
Un saggio ben scritto con un linguaggio chiaro e comprensibile, lontano dai tecnicismi ermetici di certa critica d'arte.
L'autore in sostanza divide il mondo della fotografia in due parti, prima e dopo il digitale.
Possiamo anche fare un accostamento divertente ad una celebre pellicola western.

Da un lato la fotografia analogica, ai sali d'argento, classica, lenta e quindi pensata e ragionata, il Buono.
Dall'altro l'iperfotografia, i fotografanti col telefonino impegnati a produrre immagini effimere, volatili, spesso di scarsa qualità, inutili parti di un flusso inarrestabile, il Brutto.
Illusioni di bellezza e creatività omologata dai filtri standard delle app, destinate al mare dei social e del web, il Cattivo.
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Fin dalle prime righe risulta chiara la scelta di campo dell'autore, leggo e mi ritornano in mente le parole di G.B.Gardin sulla fotografia digitale che come noto, certamente non ama.

Anche lo sguardo di Cotroneo è rivolto al passato glorioso, poetico, fatto dai grandi autori.

Pionieri che hanno prima sganciato la fotografia dall'equivoco dell'imitazione della pittura, poi inventato il fotogiornalismo grazie a rapide e leggere macchinette portatili, infine hanno sdoganato il colore rispetto al classico bianco e nero.

C'e da ricordare però che dopo ognuno di questi passaggi c'era chi rimpiangeva il passato e temeva la fine della fotografia "autentica".
Tra le righe di "Lo sguardo rovesciato" mi sembra di vedere nostalgia di una fotografia poetica, quando le immagini comparivano sulla carta in camera oscura e  si dovevano conoscere a fondo se non la chimica, l'utilizzo di pellicole e acidi per ottenere buoni risultati.
Quando il fotografo del paese riprendeva battesimi, matrimoni, feste e scolaresche ed era come dice Scianna "quello che ammazza i vivi e resuscita i morti".
Altri tempi.  Ma è il mondo che è cambiato per primo, oggi la realtà è diversa.

Curiosamente ho conosciuto l'autore grazie ad un post su facebook e da lì si raggiunge il suo blog, si può comunicare con lui via e-mail, i libri si comprano sul web, i post sono riproposti su twitter e tra condivisioni e forward chissà su quali altri social network.
Addirittura comprando la mia copia del libro cartacea ho scoperto che se ne può scaricare una copia in formato digitale per e-reader.
Il mondo digitale e interconnesso è proprio così male? Forse, o forse no, ma è certamente molto diverso da quello analogico.

Come sempre, in tutte le epoche l'importante è l'uso che si fa degli strumenti che la tecnologia mette a disposizione.
Internet offre immense possibilità, ma occorre conoscere per poterle utilizzare nel modo migliore.
Si impone un'etica per il fotografo nativo digitale? E quale?
Domande complesse sulle quali riflettere.
Per riuscire a dare qualche risposta è importante studiare la storia della fotografia e i grandi autori classici per riuscire a comprendere meglio come la loro opera abbia determinato alla fine la realtà odierna.

Di nuovo, è appena avvenuto uno dei passaggi storici nel mondo dell'immagine, forse il più importante.

Non tanto dalla pellicola alla fotografia numerica, quanto piuttosto il fatto che il digitale è legato alla possibilità di diffusione immediata, capillare e planetaria.
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Certamente la fotografia è viva e vegeta, negli ultimi decenni si è trasformata ed è quello che sta accadendo ancora.
Di nuovo sta mutando, ma credo che sia comunque ancora il fotografo l'attore più importante.
Cosa diventerà lo vedremo nei prossimi anni, sarà una storia estremamente interessante e potremo esserne protagonisti.
post di Corrado Pini

Rodolfo Cervi: Berlino, non solo muro.

13/2/2016

 
Scheda Portfolio:

Titolo: "Berlino, non solo muro"
Genere: paesaggi urbani e street photography.
Caratteristiche: colore.
Presentazione: venti immagini in sequenza, con passepartout bianco in orizzontale.

Serata presentata da Massimo Marazzini.


Nella serata di giovedì 11 febbraio 2016 Massimo Marazzini ha introdotto il nostro storico socio Rodolfo Cervi, in arte Erreci, che ha presentato al pubblico il portfolio a colori "Berlino, non solo muro".
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sotto fotografie di Donatella Bontempi
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l lavoro è stato molto gradito e facilmente letto dalla maggioranza dei partecipanti sia in termini di concetto, che in termini di cromatismi ed accostamenti tra le fotografie.

Solo una piccola parte di pubblico, di una generazione più giovane, ha più difficilmente colto il coinvolgimento visivo ed emotivo che l'autore voleva rappresentare con le sue immagini.

Chi conosceva personalmente la città, per viaggi precedenti, si è molto immedesimato nelle scene ritratte.

Queste si snodavano in sequenza, rappresentando paesaggi urbani e dettagli di murales richiamavano prima l'avvento del socialismo in Germania, passando per l'occupazione russa, arrivando alla speranza di futuro migliore attraverso mani che spingono il muro per demolire ciò che le rendeva schiave di una dolorosa divisione, e visi liberi che si sentono finalmente pronti per ricominciare.

Le ultime immagini presentavano palazzi moderni e il simbolo dell'unione, la Porta di Brandeburgo.
E' stato molto apprezzato come, attraverso l'utilizzo di abili composizioni e la scelta dei colori, Rodolfo abbia trasmesso esattamente il suo pensiero e le sue sensazioni davanti a questa città cosmopolita piena di storia che trabocca in ogni angolo o quartiere.
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   ^ fotografia di Donatella Bontempi
                                         fotografia di Rino Balocchi   >
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La serata, ricca di partecipanti attivi e soddisfatti, si è conclusa con un forte applauso ed un brindisi in allegria coronato dai celeberrimi dolci della moglie di Rodolfo.

Articolo di Francesca Ruggieri.
Fotografie Donatella Bontempi e Rino Balocchi.

Il debutto di Enrica Carbognani, tra foto e musica.

6/2/2016

 
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Scheda Portfolio:
Titolo: "Momenti di vita con sottofondo musicale"
Genere: street photography e fantasia.
Caratteristiche: bianco e nero.
Presentazione: dieci immagini presentate con accompagnamento musicale.

Serata presentata da Francesca Ruggieri.

Il portfolio è visibile nella pagina personale di
Enrica Carbognani facendo clic su questo L I N K
Enrica Carbognani, "Absolute beginner" per i giovedì di Parmafotografica ha presentato di fronte ad un numeroso pubblico il suo debutto fotografico: "Momenti di vita con sottofondo musicale".
L'accostamento con la famosa canzone di David Bowie e quindi con la musica non è casuale, Enrica ha voluto accompagnare la visione delle sue immagini e il successivo dibattito con un piacevole sottofondo musicale.

Inoltre le  fotografie presentano l'inserimento  all'interno dell'inquadratura di frasi, o meglio strofe di canzoni, pertinenti all'immagine.
In post-produzione si è cercato anche di adattare il colore e i caratteri (font) alla posizione di inserimento.

Proprio questa "contaminazione" delle parole sulle fotografie è stato il tema che ha orientato gli interventi.
Quando la fotografia regala novità e rottura degli schemi è sempre una cosa positiva, in questo caso la presenza del testo conferisce profondità al portfolio e invita ad avvicinarsi per individuare la strofa che non è facilmente visibile da media distanza.
La scoperta di un secondo livello di lettura  è una piacevole sorpresa.

Rimangono alcune interessanti domande sulle quali si è dibattuto: è preferibile che il testo sia esterno alla foto, magari su un cartellino?
Quanto influisce sulla lettura della foto+testo il fatto di conoscere o meno la canzone dalla quale è stata tratta la strofa?
Si può utilizzare i testo come efficace elemento compositivo per bilanciare la composizione?
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Naturalmente le opinioni sono state diverse ma, qualunque sia la vostra, le idee nuove portano sempre ad una fase di dibattito costruttivo e sono foriere di ulteriori sviluppi.
Al temine della serata informale e divertente, possiamo affermare che la sfida personale che Enrica ha posto a se stessa è stata senza alcun dubbio vinta.
Per Enrica sarà più difficile ripetersi dopo questo debutto, il suo portfolio originale, fresco e gradevole ha meritatamente raccolto i complimenti di tutti.
post di Corrado Pini

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